Il tumore al seno: cos’è, i sintomi, la prevenzione

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Il tumore al seno: cos’è, i sintomi, la prevenzione

3 utili accorgimenti per diminuire il rischio di ammalarti

Dagli studi più recenti, si evince un aumento dell’incidenza del tumore al seno nelle fasce d’età più giovani, in particolare donne dai 30 ai 40 anni.

La media si abbassa ancor di più nei casi di ereditarietà o più in generale di predisposizione familiare.

Il ruolo svolto da una buona prevenzione è sempre più importante e determinante per anticipare i possibili effetti di una malattia molto pericolosa.

Vediamo, quindi, nello specifico di cosa si tratta, quali sono i possibili sintomi e soprattutto l’importante ruolo svolto dalla prevenzione.

COS’E’: Il tumore del seno è il tumore più frequente nella popolazione femminile, è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo.

È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne.

Il tumore al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta un’alta percentuale di tutti i tumori che colpiscono le donne.

I SINTOMI: Le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore nella maggior parte dei casi. Maggiore attenzione invece deve essere posta sulla presenza di eventuali noduli palpabili o addirittura visibili, anche se in genere questi sono segni di una forma tumorale già avanzata e non di una forma identificata in fase precoce, quando è più facile da curare.

Importante segnalare al medico anche alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale), cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno.

LA PREVENZIONE: La maggior parte dei tumori del seno non dà segno di sé e spesso il suo avanzare è asintomatico.

Per questo il nostro miglior consiglio per una buona prevenzione è:

  • Visita dal senologo ed ecografia mammaria una volta l’anno nella fascia di età che va dai 30 ai 40 anni.
  • Dai 40 anni in su, è consigliato effettuare una mammografia, un’ecografia e la visita sempre una volta l’anno.

Gli strumenti diagnostici più efficaci rimangono la mammografia, ancora più sensibile se completata dalla tomosintesi, l’ecografia (molto utile per esaminare il seno giovane) e la visita specialistica senologica, effettuata da un chirurgo esperto in senologia.

Anche l’autopalpazione rientra tra i metodi di prevenzione, ma la sua efficacia in termini di controllo è molto bassa: questo significa che costituisce un di più rispetto alla sola visita e alla mammografia a partire dall’età consigliata, ma non può sostituirle.

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