31 Gennaio 2018

Ecocardiocolordoppler

 

L’ecocardiodoppler è uno degli esami maggiormente utilizzati e diffusi in ambito cardiologico. Questo metodo diagnostico è stato sviluppato e messo a punto negli ultimi anni ed è in grado di fornire informazioni molto utili e chiare sullo stato clinico del muscolo cardiaco e sul suo funzionamento.
L’assoluta non invasività di questo esame lo rende adatto ad ogni situazione e ad ogni paziente, compresi i bambini. Grazie alla combinazione di tecniche ecografiche (che restituiscono una serie di immagini delle zone esaminate) e del color doppler (col quale vengono messi in mostra i flussi sanguigni, la loro velocità e la quantità di sangue in transito all’interno dei vari vasi) il medico può stabilire una diagnosi precisa sullo stato cardiaco del paziente.
Per questo esame non vengono utilizzate sostanze o radiazioni potenzialmente dannose per l’organismo e può quindi essere ripetuto più volte, anche nel corso di brevi periodi.

Come si esegue

L’ecocardiodoppler è un esame la cui esecuzione è molto semplice e rapida. Il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro, così da rendere più agevoli i movimenti dell’operatore. Questa posizione è anche utile per mettere in mostra le zone di afflusso del sangue al muscolo cardiaco, che altrimenti rischierebbero di rimanere nascoste dietro di esso.
Sul torace viene poi cosparso uno speciale gel che ha lo scopo di facilitare il passaggio degli ultrasuoni del doppler, per rendere più chiara l’immagine che viene poi trasmessa allo schermo. A questo punto l’operatore specializzato fa scorrere la sonda ecocardiografica sul torace del paziente, così da mettere in evidenza le vari strutture del cuore e dei vasi sanguigni ad esso collegati.
Gli ultrasuoni utilizzati da questa tecnica hanno una frequenza compresa nell’intervallo tra i 2 ed i 10 MHz e permettono di realizzare, grazie a software appositi, delle immagini bidimensionali che vengono mostrate sullo schermo e possono in seguito essere salvate su dispositivi di archiviazione (come ad esempio comuni CD).
Il flusso sanguigno, con le relative velocità e portate, è invece messo in evidenza grazie alla tecnica del color doppler. Questa restituisce immagini a colori che rappresentano i flussi in entrata nel muscolo cardiaco (in rosso) e quelli in uscita (in blu). Le varie gradazioni di colore indicano le velocità nei vari punti e nel caso in cui siano rilevate delle forti variazioni “anomale” e meritevoli di un approfondimento, queste sono evidenziate con un altro colore, solitamente il giallo.
Questo esame ha generalmente una durata compresa tra i quindici ed i venti minuti e può essere ripetuto più volte nel tempo.

Risultato

L’ecocardiodoppler viene sempre maggiormente utilizzato in ambito cardiologico grazie alla chiarezza dei suoi risultati. Particolari software sono infatti in grado di unire i risultati dell’ecografia e del color doppler, restituendo immagini ricche di informazioni. Queste risultano essere molto utili al medico per stabilire le condizioni del paziente e, se necessario, programmare le cure più corrette.

Altre informazioni

L’ecocardiodoppler è utile nella diagnostica di molte malattie e disfunzioni a livello cardiologico. Grazie al suo utilizzo è infatti possibile valutare la gravità di una stenosi valvolare, verificarne l’insufficienza di flusso e programmare un intervento chirurgico. L’esame è poi fondamentale per valutare e tenere sotto controllo le cardiopatie, le dispnee, gli stati di ipertensione arteriosa e le aritmie vascolari.

 

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